martedì , 21 agosto 2018
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FAQ

Domande per centro sportivo San Crisostomo

  • Chi sono le persone che frequentano questo centro sportivo e come arrivano a frequentarlo?

Risposta: le persone che frequentano la associazione sportiva San Crisostomo sono per lo più della zona. Una volta erano prevalentemente i bambini e ragazzi dell’oratorio. Ora il canale che porta a noi è per lo più il passa parola tra compagni di scuola, il fatto che abbiamo una prima squadra di calcio che gioca un campionato di livello medio-alto ed il fatto che comunque siamo ancora “quelli dell’Oratorio”.

  • Vi sono differenze nell’accesso al centro sportivo in termini di frequenza e partecipazione tra italiani e stranieri, e tra i diversi gruppi etnici presenti in via Padova?

Risposta: no. Le nostre porte sono aperte a tutti. La partecipazione all’attività sportiva a volte è incostante ma dipende spesso dalla volubilità dei ragazzi che fanno fatica a mantenere un impegno, che non sia la scuola, per un lungo periodo.

  • Essendo i centri sportivi per loro natura un’occasione di convivenza, come si incontrano/scontrano le diverse culture? quali principali problematiche emergono nelle attività sportive e nella frequentazione del centro inerenti la multiculturalità ?

Risposta: si incontrano e non si scontrano. Abbiamo avuto e puntiamo ad avere allenatori/educatori stranieri che gestiscono gruppi di varia nazionalità.

  • Nelle attività sportive si vengono a creare gruppi chiusi e omogenei o vi è apertura e in generale spirito di collaborazione?

Risposta: come in tutte le realtà le squadre talvolta fanno fatica a interagire ma questo è più legato ai genitori dei ragazzi che ai ragazzi stessi. In generale si cerca di creare momenti di incontro collettivo in occasione per esempio delle festività per rafforzare il senso di appartenenza. Si cerca insomma di creare un ambiente familiare chiamato Sancri (diminutivo di san crisostomo)

  • Il fare attività sportiva insieme, cioè il contatto tra le diverse culture tramite l’attività sportiva, ha ricadute positive anche al di fuori del mondo sportivo per Via Padova? Vi sono esempi concreti di ciò?

Risposta:  in via Padova è normale condividere esperienze anche la di fuori dello sport. Spesso arrivano ragazzi di varie etnie che sono prima compagni di scuola e poi compagni di squadra.

  • Riguardo alle interazioni che si vengono a creare tra i frequentatori del centro quali sono i livelli di: comunicazione e l’ascolto; coordinamento?

Risposta: la comunicazione è identica per tutti. Può capitare che alcuni genitori stranieri sia necessario approfondire alcuni aspetti della comunicazione vis a vis per obiettivi problemi di lingua.

  • Al di fuori del centro sportivo, come per lei, le persone vivono il quartiere? Chi frequentano? Quali luoghi? Come si rapportano con gli altri (rapporti col vicinato, con l’uso degli spazi pubblici e condivisi, rispetto delle norme di convivenza..) e vi sono differenze tra i diversi gruppi sociali?

Risposta: chiaramente i cittadini sudamericani tenderanno a stare con i sudamericani e gli arabi con gli arabi. Sarà difficile vedere un ragazzo cattolico in moschea e viceversa. Per quel che riguarda l’aspetto sociale la nostra Associazione non prevede sostanziali differenze. Convivono l’operaio ed il laureato uniti dall’unico scopo di creare un ambiente favorevole ai ragazzi.

  • Il centro sportivo, come servizio del territorio e in contatto con le risorse in esso presenti, può a suo modo di vedere offrire opportunità di crescita e di miglioramento della partecipazione/ collaborazione alla vita collettiva? Come?

Risposta: per tutte le cose dette sin qui, evidentemente sì.

  • Il centro sportivo San Crisostomo, come realtà e centro di aggregazione nel contesto di Via Padova, è a suo modo di vedere, adeguatamente interpellato nelle iniziative delle associazioni e degli altri attori sociali del quartiere?

Risposta: direi di sì. L’occasione più chiara è stata la partecipazione alle varie edizioni  della festa Via Padova. Sarà comunque nostro compito saldare ancora di più il nostro rapporto con le altre realtà associative di zona

Nelle interazioni del centro sportivo con le altre realtà della via, quali sono i livelli di comunicazione e ascolto, coordinamento, tolleranza e fiducia? quali le difficoltà?

Risposta: l’interazione con le altre realtà non è sempre facile. Questo perché organizzare e portare avanti l’attività sportiva richiede uno sforzo notevole e che la maggior parte delle persone coinvolte sono volontari. Il tempo per tenere contatti con altre realtà è pochissimo. Abbiamo coinvolto in qualità di sponsor alcune attività commerciali del quartiere perché siamo convinti che sono e siamo una risorsa da non far morire. Non abbiamo sicuramente problemi di tolleranza “razziale” ma vogliamo essere poco “tolleranti” verso la poca educazione e la mancanza di rispetto. Per quel che riguarda la fiducia dipende e dipenderà da noi guadagnarsela, possiamo proprio dire “sul campo”, con l’atteggiamento, la serietà, la credibilità e la passione di chi crede di avere un ruolo importante nel nostro quartiere.