{"id":2167,"date":"2014-02-17T18:38:17","date_gmt":"2014-02-17T17:38:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sancrisostomo.it\/?p=2167"},"modified":"2014-02-17T18:40:57","modified_gmt":"2014-02-17T17:40:57","slug":"lallenatore-bimbo-scarso-scrive-alla-madre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sancrisostomo.it\/?p=2167","title":{"rendered":"L\u2019allenatore di un \u201cbimbo scarso\u201d scrive alla madre\u2026"},"content":{"rendered":"<div id=\"briciole\">Tratto da\u00a0EduCalcio.it<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Questa che vi proponiamo \u00e8 la lettera di\u00a0Mister Andrea Checcarelli\u00a0pubblicata sul sito dellaReal Virtus, destinata alla madre di un ragazzino non proprio tra i migliori della squadra, diciamo pure \u201cscarso\u201d. La vogliamo pubblicare perch\u00e8 condividiamo a pieno i principi che essa vuole rappresentare:\u201cSalve signora! Per me che ho allenato un anno suo figlio, sapere che \u00e8 sua intenzione quella di interrompere l\u2019attivit\u00e0, e\u2019 un piccolo-grande fallimento da allenatore. Un fallimento non solo come tecnico, ma anche come persona, indipendentemente da quelle che sono le problematiche singole del bambino, della famiglia. Non essere riuscito a coinvolgerlo a pieno, a stimolarlo, ad integrarlo al meglio all\u2019interno della squadra, a fargli migliorare quei limiti quel tanto che sarebbe bastato, a farlo considerare \u201cpi\u00f9 bravo\u201d da se stesso, ma anche da sua madre&#8230; Volevo comunque dirle che suo figlio non sar\u00e0 stato il migliore fisicamente, tecnicamente, tatticamente\u2026 ma eccelleva, era il pi\u00f9 bravo, per la sua attenzione, per l\u2019applicazione delle direttive dategli. Per il rispetto che ha sempre dimostrato nei miei confronti, durante gli allenamenti ed alle partite. In questo era il migliore. E\u2019 sicuramente il migliore, basta farlo continuare a giocare, se \u00e8 quello che lui vuole! Con tutte queste qualit\u00e0 umane, si pu\u00f2 migliorare tantissimo, lavorando per colmare i suoi limiti. Glielo dice uno che, una volta, non aveva spazio a Passaggio di Bettona, nella squadra dei suoi amici e coetanei. A 14 anni stavo per smettere, andai a giocare in un altro ambiente, a Cannara, e trovai il modo di esprimere al meglio quello che avevo dentro. Di migliorare, di vincere tante partite, tante quante ne avevo perse a Passaggio quando, oltretutto, non venivo molto considerato dall\u2019ambiente e dall\u2019allenatore. A Passaggio di Bettona ci sono tornato a 20 anni, dopo aver vinto anche un campionato juniores nazionale per squadre dilettanti, con il Cannara. Ci sono tornato, perch\u00e9 m\u2019hanno cercato loro (evidentemente qualcuno non mi aveva considerato quanto meritavo in passato) ed ho giocato e vinto tanto. Ho vinto anche un campionato anche a Passaggio, prima di infortunarmi e di smettere di giocare qualche anno fa ma smettere di giocare e\u2019 una delle poche cose che cambierei del mio passato, glielo assicuro! Anche perch\u00e9 nel calcio sono riuscito a dimostrare me stesso che con la passione ed il lavoro si possono ottenere grandi soddisfazioni personali, senza sotterfugi di sorta, in maniera pulita. Solo facendosi \u201cun culo cos\u00ec\u201d, insomma. Aggiungo che le qualit\u00e0 che ha suo figlio, non sono assolutamente secondarie all\u2019 interno di un contesto di gruppo. Cosi\u2019 come e\u2019 giusto cercare di educare, punire, ma non emarginare, un bambino dotato tecnicamente, ma maleducato, e\u2019 altrettanto giusto permettere a che \u00e8 dotato di altre qualit\u00e0, e meno di altre, di potersi comunque esprimere. Oltretutto in un contesto come la Real Virtus. Una societ\u00e0 che offre un servizio alle famiglie ed ai bambini del posto, pi\u00f9 per funzione sociale, che per spirito competitivo, di vittoria, di primato. E\u2019 bello vedere che gli amici del paese, possano avere un luogo di ritrovo, per la propria crescita, visto che il nostro paese non ne offre di tantissimi. Le qualit\u00e0 di suo figlio, sia nella vita settimanale del gruppo, che nella domenica di gara, sono molto importanti per la squadra. Anche per raggiungere quei risultati che, ogni tanto, fanno bene al gruppo stesso. Perche\u2019 suo figlio, sopratutto grazie a voi genitori e\u2019 un bambino che \u00e8 contento di giocare anche solo 5 minuti. Si impegna, col sorriso. Fa un po\u2019 da contraltare rispetto a chi, dotato tecnicamente, gode della fiducia del mister, a volte, non meritandosela. E gioca magari controvoglia. Non so se c\u2019era quando fece gol; io mi ricordo bene. \u00c8 stato molto bello, vederlo esultare. Una scena quasi da film\u2026. chi l\u2019avrebbe mai detto? Forse neanch\u2019io, di certo\u2026 per\u00f2 il calcio e\u2019 anche questo. Se ha avuto quella piccola gioia, se l\u2019e\u2019 sudata tutta, suo figlio. Per questo \u00e8 pi\u00f9 bella! Non lo privi di quei 5 minuti se per lui sono importanti. Alla squadra mancherebbe anche un genitore come te. In un contesto dove tutti gli animi sono esagitati, c\u2019\u00e8 maleducazione, esasperazione, persone che credono di essere mamma e pap\u00e0 di Messi, Maradona e Van Basten, la sua voce fuori dal coro ed il suo profilo basso, sono un esempio per gli altri genitori. Ma forse, mi permetta di dirglielo, e\u2019 un po\u2019 troppo fuori dal coro. Talmente tanto che finisce per uniformarsi al coro stesso\u2026 se lascia perch\u00e9 suo figlio\u201de\u2019 scarso\u201d diventa come quelli che credono di avere il figlio \u201cforte\u201d e sbraitano da fuori alla rete, peggio dei cani randagi, pretendendo spazio e importanza. E questa fine non se la meriterebbe, non la rappresenterebbe. Nel calcio ci vorrebbero pi\u00f9 bambini come suo figlio e pi\u00f9 genitori come lei. Pensaci e pensateci, anzi: ripensateci!\u201d<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tratto da\u00a0EduCalcio.it Questa che vi proponiamo \u00e8 la lettera di\u00a0Mister Andrea Checcarelli\u00a0pubblicata sul sito dellaReal Virtus, destinata alla madre di un ragazzino non proprio tra i migliori della squadra, diciamo pure \u201cscarso\u201d. La vogliamo pubblicare perch\u00e8 condividiamo a pieno i principi che essa vuole rappresentare:\u201cSalve signora! 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