{"id":2225,"date":"2014-03-23T10:34:52","date_gmt":"2014-03-23T09:34:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sancrisostomo.it\/?p=2225"},"modified":"2014-03-23T10:38:11","modified_gmt":"2014-03-23T09:38:11","slug":"nel-nome-del-rugby-nascono-grandi-sentimenti-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sancrisostomo.it\/?p=2225","title":{"rendered":"&#8220;Nel nome del rugby&#8221; nascono grandi sentimenti"},"content":{"rendered":"<h2><span style=\"font-size: large;\">Mauro Bergamasco e Francesca Boccaletto si raccontano attraverso la palla ovale<\/span><\/h2>\n<div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.csi.milano.it\/media\/ckeditor\/1393495285_in-nome-del-rugby.jpg\" width=\"179\" height=\"282\" \/>E&#8217; una vicenda che passa attraverso il rapporto che lega un padre a un figlio. Il tutto filtrato attraverso le immagini di uno sport potente come solo il rugby riesce a essere. Leggendo le 111 pagine del racconto si avverte e si respira tutto ci\u00f2 che contraddistingue questa disciplina, maschia per definizione: l\u2019odore del sudore e dell\u2019erba che inevitabilmente si infila nelle scarpe e sotto le pieghe delle maglie. Il libro racconta la storia di un bambino diventato campione e del suo rapporto con la palla ovale. A scrivere \u00e8 la giornalista Francesca Boccaletto, collaboratrice del Corriere del Veneto, insieme alla \u201cleggenda della palla ovale\u201d, Mauro Bergamasco, entrambi padovani.<br \/>\nIl racconto scava e indaga nell\u2019intimo dei protagonisti per scoprire le ragioni di una passione sportiva che accumuna ben due famiglie: quella di Mauro e del fratello Mirco, figli di Arturo Bergamasco, campione di rugby, ex Azzurro, poi allenatore, e la famiglia della stessa Boccaletto e di suo padre Lucio, che ha giocato in Nazionale negli anni \u201970. Non si tratta solo di un libro che parla di sport, ma piuttosto di una lunga conversazione tra due amici, Mauro e Francesca, nella vita dei quali il rugby ha giocato un ruolo da protagonista.<br \/>\nDa Padova, Mauro e il fratello Mirco hanno girato il mondo, andando dove il rugby li portava, sempre legati alle loro radici. Un destino simile a quello dell\u2019amica giornalista e non campionessa della palla ovale, ma ugualmente segnata dalla stessa filosofia di vita del rugby. \u201cE\u2019 uno sport che, come la vita, richiede uno sforzo &#8211; scrive Francesca Boccaletto nel libro -. Che t\u2019invita a dare ancora quando pensi di non averne pi\u00f9. Che t\u2019insegna a non piangere, a non crollare, ma ad avanzare metro dopo metro portandoti dietro, spesso, il peso di altri quattordici uomini. Proprio per questo il rugby \u00e8 uno sport straordinario. T\u2019insegna a gestire il dolore, a condividere la gioia, a mantenere lo sguardo verso la meta. Mi sento una privilegiata perch\u00e8 tutto questo l\u2019ho imparato, l\u2019ho divorato, l\u2019ho fatto mio\u201d. Tantissimi gli episodi ricordati come l\u2019atmosfera gioiosa del centro estivo Campus Rugby creato da Mauro Bergamasco che insegna ai bambini dai 10 ai 13 anni a giocare a rugby, a vivere insieme in squadra.<br \/>\nSempre presente, la relazione padre &#8211; figlio. \u201cMio padre mi ha insegnato che spesso sono pi\u00f9 utili le critiche che i complimenti &#8211; confida Mauro Bergamasco &#8211; . Nonostante sia suo figlio, sento sempre che il suo consiglio supera il legame di sangue. Quello che sono diventato lo devo soprattutto a lui e a mia madre, a quella cura, a quelle attenzioni che mi hanno sempre riservato\u201d.<br \/>\nA rendere il tutto pi\u00f9 intenso il percorso interiore dell\u2019autrice, che analizza il rapporto d\u2019amore con suo padre, simile a una simbiosi. E trova la forza di conquistare la propria autonomia. \u201cPer me \u00e8 molto pi\u00f9 che un semplice libro &#8211; scrive Francesca Boccaletto &#8211; . E\u2019 la mia evoluzione e la mia terapia. E\u2019 il mio salto tra libert\u00e0 e amore eterno, da sempre dichiarato, per mio padre. Oggi, attraverso mesi di riflessioni e parole dette e scritte, lo guardo, lo riconosco, lo supero. Per trovare la mia strada e intraprendere il mio cammino\u201d. Si pu\u00f2 amare e adorare un mito, un genitore, prenderlo come modello, ma si pu\u00f2 anche riuscire a diventare grandi e lasciare il nido. \u201cNel nome del rugby\u201d racconta anche questo e parla alle famiglie e ai ragazzi. \u201cVolevo fare qualcosa di utile &#8211; spiega la Boccaletto &#8211; . Lasciare alle famiglie una testimonianza di come un bambino e un adolescente possa crescere attraverso il rugby, secondo i valori di condivisione e spirito di squadra\u201d. E solidariet\u00e0. Non a caso nei campus estivi a Bibione, Mauro Bergamasco coinvolge anche ragazzini down, in collaborazione con l\u2019associazione Aipd di Venezia Mestre e il progetto \u201cOltre la meta\u201d.<br \/>\nUna stima condivisa quella di Francesca nei confronti di Mauro da un noto personaggio del rugby: Gerge Coste. \u201cAmmiro Mauro per il suo comportamento. La sua espressione sul terreno di gioco \u00e8 emblematica della sua generosit\u00e0, del suo coraggio, della sua abnegazione, del dono di s\u00e9, della sua solidariet\u00e0, della sua rudezza e della sua intelligenza\u201d.<\/p>\n<p>I<strong>NFO<br \/>\nTitolo: Nel nome del rugby<br \/>\nCasa Editrice: Infinito<br \/>\nAutore: Mauro Bergamasco<br \/>\nPagine: 111<br \/>\nAnno di pubblicazione: 2014<br \/>\nCosto: Euro 12<\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mauro Bergamasco e Francesca Boccaletto si raccontano attraverso la palla ovale E&#8217; una vicenda che passa attraverso il rapporto che lega un padre a un figlio. Il tutto filtrato attraverso le immagini di uno sport potente come solo il rugby riesce a essere. 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