Categoria: Archivio storico

Osteopatia e sport: un connubio vincente

L’Osteopatia è una scienza terapeutica manuale che mira a ripristinare l’equilibrio funzionale del corpo umano. Agisce tramite un approccio globale alla persona, ristabilisce l’efficienza del sistema neuro-muscolo-scheletrico e corregge gli squilibri posturali che possono causare sintomatologie dolorose.

Oltre a risolvere dolori acuti, i trattamenti osteopatici rappresentano un validissimo strumento preventivo che ha come obiettivo il mantenimento della salute. Il trattamento osteopatico mette in atto azioni correttive volte a migliorare l’equilibrio della persona e aiutare i processi di autoguarigione propri del corpo umano. Il trattamento osteopatico è particolarmente indicato per gli adulti, per i neonati/bambini e per le donne in gravidanza e post parto.

L’aspetto preventivo, terapeutico e di supporto alla prestazione sportiva sono le prerogative per cui riteniamo che l’Osteopatia possa essere un’arma in più nelle mani di una società sportiva. Siamo pertanto orgogliosi di poter collaborare con il  prof. Luca Molteni (per noi semplicemente Luca, autore del goal della permanenza in prima categoria nella stagione 2015-2016!) che si è messo a nostra disposizione per aiutarci a prenderci cura sempre meglio dei nostri atleti. 

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Memorial Ottavio Capalbo 2015

locandina 17° ottavio capalbo
 
Non fare l’ eroe, ho il colpo in canna  (archiviostorico.corriere.it)
 
 

 (9 ottobre 1999) da La Repubblica.it

MILANO – Santo Romeo probabilmente ha ucciso due volte. Il bandito, già in carcere per l’omicidio del gioielliere Ezio Bartocci, è stato raggiunto oggi in carcere da un mandato di custodia cautelare per l’assassinio di Ottavio Capalbo, il tabaccaio di 35 anni colpito al volto e deceduto nel corso della rapina del 9 gennaio scorso in via Derna, a Milano. Oltre a Santo Romeo è stato arrestato un altro pregiudicato, Federico Federici.Quella sera, alle 18, i due entrarono con il volto coperto e le pistole in pugno nel negozio di Ottavio Capalbo per rapinare l’incasso della giornata. Una rapina finita nel sangue per la resistenza opposta del giovane tabaccaio nel tentativo di difendersi. Entrati nel locale, uno dei due si diresse alla cassa della tabaccheria per farsi consegnare l’incasso della giornata mentre l’altro andò nel locale attiguo, la ricevitoria del Lotto. Lì, seduto alla cassa c’era Ottavio Capalbo. Il tabaccaio tentò di difendersi afferrando uno sgabello e lanciandosi verso il rapinatore. Il rapinatore non esitò neanche un minuto, centrò il tabaccaio al volto, colpendolo a morte. Il giorno dopo, a Milano la gente scese in piazza: l’omicidio di via Derna era il nono, nel giro di pochi giorni a Milano.E nove mesi sono durate le indagini per arrivare ai due presunti responsabili: Federico Federici, 32 anni, sorpreso a Sesto San Giovanni alla guida di uno scooter rubato, e Santo Romeo, 33 anni, già in prigione per l’omicidio del gioielliere Ezio Bartocci. “Non possiamo restituire la vita, nè lenire il dolore alle famiglie delle vittime”, ha commentato il pm Ilda Bocassini. “Ma l’abnegazione e il lavoro svolto dalla polizia dimostra che lo Stato esiste e che le istituzioni funzionano. No dunque alla giustizia fai da te, ma fiducia nello Stato. Solo nella legalità si possono sconfiggere i criminali”.

VITTIME E COLPEVOLI – INCONTRO CON PATRIZIA CAPALBO

Miracolo a Milano: la Sancri si conferma in prima categoria


Scomodare De Sica per celebrare l’ennesimo “miracolo”  può sembrare eccessivo ma l’ennesima impresa della nostra prima squadra di calcio è davvero un  “miracolo calcistico”.

2.-Alegoría-BlogLa via che ha portato questo risultato è stata veramente “lunga”.

Con il celebre film ci sono delle analogie.

Il film si sviluppa come una favola ed ha per protagonista un ragazzo orfano che sogna un mondo dove «Buongiorno voglia davvero dire buongiorno».

La nostra società è stata quest’anno orfana del campo di calcio e della palestra. Costretti ad emigrare verso altri lidi per poter portare avanti il sogno che da oltre quaranta anni ci spinge a lottare contro tutto e tutti. E questa è la favola. 

Il buongiorno vero ce l’hanno dato  i nostri ragazzi che hanno davvero buttato il cuore (un cuore giallo-blu!) oltre l’ostacolo affinchè la giornata del 10/05/2015 venisse ricordata come “l’ennesimo miracolo” . 

Eh si, perchè i miracoli accadono. E in casa Sancri lo sappiamo bene!

Grazie ragazzi!!!

 

 

 

 

 

Via Padova 36, una casa tante storie

Un edificio che vuole essere il simbolo della convivenza e della solidarietà tra famiglie italiane e straniere, tra giovani e anziani. Un progetto promosso da Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, Fondazione Housing Sociale, Fondo Immobiliare di Lombardia e Abitare Sociale Metropolitano

È stato inaugurato oggi ViaPadova36, un importante progetto di housing sociale realizzato attraverso il recupero e la valorizzazione di uno stabile d’epoca, situato nel cuore del quartiere di Via Padova, a Milano.

Molte le presenze istituzionali intervenute: Giuseppe Guzzetti, Fondazione Cariplo, Stefano Granata, Abitare sociale metropolitano, Carlo Cerami, Polaris Real Estate, Mons. Gianni Zappa, Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Marco Gerevini, Fondazione Housing Sociale. Un senso di soddisfazione condiviso per l’inaugurazione di un’iniziativa che, nella sua fase di avvio, era stata presentata come “opera segno” durante Family 2012 a papa Benedetto XVI, consegnandogli le chiavi rappresentanti simbolicamente il progetto.

ViaPadova36 è innanzitutto una risposta alle difficoltà di accesso alla casa, sempre più forti in città: 41 alloggi a canone calmierato oggi abitati da persone italiane e straniere: famiglie giovani, coppie, nuclei monoparentali, anziani, persone con fragilità; un residence sociale da 22 posti per rispondere a necessità abitative temporanee di lavoratori, studenti, parenti di degenti.

Ma non solo. ViaPadova36 è anche un luogo per la promozione di attività sociali e culturali rivolte agli abitanti, aperto al quartiere e alla città, dove le diversità diventano ricchezza per facilitare la coesione sociale.

In ViaPadova36 trovano casa due progetti pilota di imprenditoria sociale: Share, il primo negozio di abbigliamento di qualità di seconda mano con finalità sociali, e Beso, il primo punto vendita di un’innovativa capsula di caffè del commercio equo e solidale completamente riciclabile.

ViaPadova36 promuove un nuovo modello di imprenditoria sociale che favorisce una gestione integrata, coordinata e condivisa dell’intero edificio attraverso il coinvolgimento di diversi attori.

ViaPadova36 considera una ricchezza progettuale la multiculturalità e il processo di trasformazione urbana che sta attraversando il quartiere dove è inserito, offrendosi come ulteriore risorsa a quelle già presenti sul territorio e contribuendo a risolvere le situazioni di fragilità sociale presenti

 

Da IncrociNews, 21.11.2014

Sport idee 2015: le 10 idee per lo sport del futuro

Achini: Al traguardo arriviamo convinti che la partita di educare i giovani si può vincere

Oltre 160 idee per migliorare lo sport italiano,80 testimonianze, più di 26 ore tra dibattiti e storie valoriali, più di 2 mila spettatori. Sono solo alcuni dei numeri della prima inedita 24 Ore di Idee per lo Sport, voluta da Centro Sportivo Italiano, che si è conclusa all’ Oratorio Sacerdi Cernusco sul Naviglio. Ventiquattro ore no stop di dibattiti tra i personaggi al vertice dello sport italiano, i giovani e i dirigenti delle società sportive di base del CSI che si sono confrontati a rotazione su un argomento legato all’attività sportiva nelle sue mille sfaccettature: dai temi attuali della politica sportiva, a quelli dello sport al femminile, per disabili o in oratorio.  Parallelamente due tavoli delle idee: quello dei giovani e quello dei dirigenti chiamati a dare il loro contributo. Ma la 24 Ore è stata anche una maratona di213 km corsa dagli ospiti, dai giovani e dai volontari che hanno indossato le scarpe da ginnastica e sono saliti sui tapis roulant Techongym attraversando simbolicamente tutti i paesi del mondo. Un supporto indispensabile alla 24 Ore di Idee per lo Sport è arrivato dalla macchina dei volontari: 450 persone tra giovani e dirigenti delle società sportive del CSI provenienti da tutta Italia.

 

 

 

A condurre la macchina è stato il Presidente nazionale del CsiMassimo Achini, ideatore dell’iniziativa, che ha concluso la “fatica” ripercorrendo la maratona: “ Servivano idee concrete per aiutare lo sport a dare il meglio di sé, dove protagonisti fossero i giovani e i dirigenti. Una maratona all’insegna dell’ uguaglianza, con presidenti federali, gente comune, tutti coloro che hanno a cuore il futuro dei giovani e dello sport tutti insieme a dare il proprio contributo. Siamo convinti che se oggi vogliamo rendere più bello lo sport, occorre ripartire proprio dallo sport in oratorio, patrimonio di tutti. E la 24 ore è un trampolino per questo anche nella “follia” con cui è nata. Il Csi è stato “folle” dal 1944 ed oggi ci piace il gusto dell’utopia e della sfida. Dunque siamo orgogliosi di un weekend come questo. Abbiamo dato un contributo che ha il profumo di speranza. Al traguardo arriviamo con più energia e carica, straconvinti che la partita di educare i giovani si possa vincere davvero. Abbiamo consegnato la raccolta di tutte le idee registrate qui in oratorio, pensando già all’anno prossimo quando ci sarà una nuova edizione”.
Infatti le oltre 160 idee raccolte durante la 24 Ore sono passate al vaglio della Giuria dei giovani presieduta dal Generale Gianni Gola. E  proprio loro hanno selezionato la Top Ten delle idee che, tra gli applausi del pubblico in sala, sono state proiettate sullo schermo. Così come si era aperta, la 24 Ore si è chiusa con l’ingresso della fiaccola olimpica dei 100 anni del Coni.

 

LA TOP TEN DELLE IDEE

1. Idea più coraggiosa

Adottare un giovane carcerato attraverso l’affiancamento sportivo in oratorio dove il CSI a livello centrale ne cura il reinserimento 

2. Idea che genera posti di lavoro nello sport

Istituzione di un servizio civile sportivo a servizio delle società sportive 

3. Idea più nuova

Canale web Tv del CSI per dare visibilità alle attività sportive e ai valori dello sport, coinvolgendo anche i ragazzi nella realizzazione del materiale mediatico 

4. Idea che favorisce l’integrazione

Integrare sport paralimpici in gare per normodotati e favorire l’accessibilità ai disabili: abbattimento di barriere architettoniche e sovvenzioni per attrezzature sportive  

5. Idea che abbatte la sedentarietà

Utilizzare le strutture scolastiche al di fuori dell’orario scolastico per attività sportive e visite mediche obbligatorie durante la scuola per evitare malattie (obesità, anoressia, problemi muscolari…)  

6. Idea più internazionale

Istituire un “erasmus sportivo” come gemellaggio tra società sportive di diversi paesi  

7. Idea per le società sportive

Creare un bollino di qualità alle società sportive valutato da un organismo competente composto soprattutto da giovani sportivi per determinare al seguito agevolazioni alle società  

8. Idea per l’attività giovanile

Lezioni multimediali create da professionisti dei vari settori per allenatori e ragazzi  

9. Idea per l’educazione

Trasformare l’educazione fisica in educazione allo sport (fisica, allenamento, tifo…) fin dalla scuola materna 

10. Idea più forte per i deboli

Istituire con criteri da definire un fondo monetario per sostenere i ragazzi in difficoltà affinché accedano alle società sportive e possano sostenere i costi dello sport

La curva est della Sancri: filosofia di un gruppo ultras

ultrasQuello che andrete a leggere è un comunicato di inizio anno scritto da un gruppo di ragazzi: gli ultras della Sancri. Nostra gioia e dolore. Gioia, perchè il tifo di questo gruppo è energia vitale per chi in campo indossa i colori della Sancri. Dolore perchè sono fonte “quasi” continua di preoccupazioni pecuniarie e non solo. Qualcuno ha consigliato di farne a meno, che danno un’immagine negativa alla nostra società sportiva. Ho meditato su questa affermazione ma ho anche sentito commenti sulla nostra società indipendenti dalla presenza degli ultras. L’accezione  che “quelli di via Padova” sono da evitare (qualcuno ha consigliato il corsetto antiproiettile quando si viene e vedere le partite da noi…) è il luogo comune  che mi è capitato più di una volta di sentire durante le partite. E’ anche vero che per ottenere i successi della nostra prima squadra tutte le componenti sono state e sono importanti. Siamo, probabilmente, la società messa peggio dal punto di vista delle risorse economiche. I nostri giocatori non percepiscono una lira e sono costretti a giocare su campi che, come dicono loro, assomigliano più a  “parcheggi” che a terreni da gioco. La motivazione che fà loro superare le difficoltà è lo spirito di corpo. Per citare Dumas “tutti per uno e uno per tutti”. Chi gioca è affettivamente legato a chi tifa e viceversa. Ecco perchè gli ultras in Sancri. Certo le modalità del tifo non sono sempre condivisibili (personalmente ritengo che l’insulto diretto all’avversario sia da abolire e di questo discuto regolarmente con loro) e, probabilmente, alcuni atteggiamenti sono derivati dal tifo di “serie A” che non si può considerare un buon esempio. Ma se chiedete ai giocatori cosa provano a sentire i cori dagli spalti vi diranno che quando non ci sono si sentono orfani.

Buona lettura e Forza Sancri

Aumento del costo dei cartellini Figc, parte ufficialmente la protesta delle società lombarde

Bergamo – Aumento del costo dei cartellini Figc, tanto tuonò che piovve. Le società lombarde sono pronte a dare battaglia. Vi proponiamo in anteprima il testo della lettera che le società che aderiranno alla protesta invieranno alla Federazione. “Con la presente la nostra società tramite i delegati assembleari della Regione Lombardia, contesta l’immane rincaro del costo dei tesseramenti dei calciatori deciso dalla FIGC. Tali incrementi non sono da considerarsi semplici aumenti, perche si sono rivelati un vero e proprio salasso raggiungendo rincari anche superiori al 150%, influenzando cosi negativamente i bilanci della nostra società che di fatto si è ritrovata un’inaccettabile impennata dei costi di gestione.   Gli aumenti eccessivi nello specifico riguardano:

–    Tesseramento categorie piccoli amici da € 3 a € 10,60

–    Tesseramento categorie pulcini ed esordienti da € 9,50 a € 19,31

–    Tesseramento categorie giovanissimi e allievi da € 15,50 a € 19,31

Contestiamo duramente, inoltre, i tempi e i modi con cui la FIGC ha posto in essere tali decisioni, infatti è inaccettabile che tali aumenti siano stati deliberati ed applicati a stagione in corso, senza che la Federazione desse preventiva comunicazione alle società calcistiche, che si sono trovate di fronte ad un’operazione già esecutiva ed irrevocabile, non permettendo di effettuare  per tempo una programmazione finanziaria. Vogliamo inoltre ricordare, che in questi anni abbiamo subito aumenti che hanno colpito sempre le squadre dei nostri settori giovanili, basti pensare alla tassa di iscrizione pari a 60 euro per le categorie pulcini, giovanissimi ed allievi, ed alla ingiusta tassa pari a euro 10,50 per i dirigenti che accedono al rettangolo di gioco (cartellino dirigenti ufficiali). Infine, giova evidenziare che attualmente stiamo pagando una tassa per il tesseramento cartaceo, del tutto illegittima, data l’obbligatorietà ad effettuare i tesseramenti  OnLine. Considerando i tempi che stiamo attraversando, i cospicui aumenti sopra citati depauperano il mondo dilettantistico che rappresenta la vera vocazione dello sport, pertanto,  chiediamo: – che l’intera operazione venga rivalutata e rivista riducendo sensibilmente i costi, pertanto, auspichiamo che in futuro tali decisioni vengano adottate dopo una preventiva consultazione con le società. – che i cartellini degli atleti siano validi per diversi anni (almeno tre) consentendo uno snellimento burocratico. – che i dirigenti possano accedere al rettangolo di gioco con il semplice versamento del premio assicurativo pari a 130 euro, come da sempre avvenuto, senza ulteriori balzelli ingiustificati. Nel ringraziare i delegati assembleari per l’impegno profuso, li deleghiamo ad instaurare con la Federazione un dialogo per rendere fattibile quanto sopra esposto, onde evitare spiacevoli forme di protesta. Confidando che le nostre richieste vengano prese in considerazioni dalle autorità Federali, chiediamo inoltre, un Vostro cortese intervento per velocizzare il tesseramento stranieri. Ci è gradita l’occasione per  porgere i nostri distinti saluti”.

Fonte: Bergamo & Sport, 17 ottobre, 2013

Campioni!!!

Mercoledì 15/maggio/2013 storica impresa della Seconda Categoria che nella sfida finale contro la

Poldinova si è imposta per 2 a 1  vincendo il campionato e ottenendo il passaggio alla Prima Categoria!

La straordinarietà dell’evento sta nel fatto che tale risultato è stato ottenuto da una piccola Società

con pochissimi mezzi economici a dimostrazione che quando c’è motivazione, amicizia, comunione

di intenti e passione si possono raggiungere risultati altrimenti inspiegabili.

Leggi l’articolo sulla Gazzetta dello Sport!!!