Milano, 6 percorsi da correre. E tu dove vai a fare jogging?

Milano, 3 gennaio 2012

Sei percorsi per i runners milanesi. A tutti i livelli. Con i “pro” e “contro” di Isolano Motta, classe ’37, presidente dei Road Runners.

Nella frenetica Milano si corre anche per divertirsi, non solo per affari. I problemi non mancano, ma all’ombra della Madonnina lo scenario del running è rassicurante. Un’istantanea delle location offre un quadro positivo. “I posti per correre a Milano ci sono, quasi in tutte le zone. La cosa più importante è abitare vicino a uno di questi, altrimenti gli spostamenti rendono tutto più complicato», parola di Isolano Motta, classe 1937, presidente e fondatore del Road Runners Club Milano. «Io amo il parco Nord — continua Isolano — 250 ettari di verde per correre su asfalto e sterrato, con un percorso di 10 chilometri segnato”.

Tu dove ti alleni? Corri su altri percorsi? Pubblicheremo le segnalazioni che puoi fare cliccando sotto

LA TESSERA CORRIMI – Butta male per chi ha la sfortuna di non abitare in una delle poche zone in cui un parco o un naviglio sono a portata di scarpa, ma i parchi milanesi sono tanti, spesso dimenticati. «I migliori per allenarsi a mio parere sono quelli che hanno una direzione — dice Isolano — come per esempio il Bosco in città, perché sono più curati, hanno agronomi, guardie e i responsabili interagiscono in maniera più diretta». In effetti, gli altri avrebbero bisogno di più cure e di una ristrutturazione. Da pochi mesi il Comune ha tracciato – in alcuni casi solo segnalato – dei percorsi in sei parchi cittadini, interventi leggeri, con cartelli che indicano le distanze e in alcuni casi non sono proprio visibili. La tessera CorriMi (10 euro l’anno, ndr) permette l’utilizzo degli spogliatoi dentro l’Arena Civica per allenarsi al Sempione, ed è studiata per andare incontro proprio a chi si deve spostare. «L’intenzione è quella d’estendere l’iniziativa anche ad altre strutture cittadine», afferma l’assessora allo sport Bisconti. Iniziative istituzionali a parte, in base all’allenamento e alla vostra tipologia di runner, le scelte ci sono. Per la classica sgambata in compagnia Sempione e Porta Venezia grazie alla posizione centrale, i vialoni larghi e il paesaggio sono l’ideale. La montagnetta è perfetta per le ripetute sia in salita sia in pista e, più in generale, è il posto migliore per un lavoro tecnico. Invece, se la vostra tabella prevede un «lungo» i navigli sono perfetti, infiniti chilometri a disposizione, a patto di non correre in serata perché possono essere pericolosi. I parchi Lambro e Trenno offrono percorsi tortuosi in mezzo al verde, ampie possibilità di parcheggio e sfoghi per le famiglie, ma sono in zone periferiche.

MANCA UNA SCALA DEL RUNNING Manca secondo Motta una struttura per gare di alto livello: «L’Arena è un monumento, ma non è coperta, mancano per esempio la zona per allenarsi o la sala antidoping». Il XXV Aprile è stato ristrutturato da poco per quanto riguarda la pista, ma gli spogliatoi versano in condizioni pietose. «Sì, il progetto completo prevede tempi più lunghi — spiega Motta — sono previsti anche una tribuna e un rettilineo coperto». Per chi ama la pista il quadro generale è meno rassicurante perché gli impianti sono pochi, vecchi e spesso non prevedono l’atletica come uso primario

I 6 PERCORSI CON LE PAGELLE DI ISOLANO MOTTA (presidente Road Runners)

 

Il percorso sulla Montagnetta
Il percorso sulla Montagnetta

MONTE STELLA-MONTAGNETTA 8 Per chi cerca salita e sterrato – Lunghezza: 2,5 km.
Il giudizio: servito; salite, spogliatoi e pista a disposizione
Pro: Possibilità d’appoggio al campo XXV Aprile (3,20 euro dopo le 19, prima 2,60). Viene detto percorso Cova in onore dell’olimpionico Alberto che ha preparato proprio qui le sue imprese
Contro: È la vetrina dei “runner VIP” cittadini.

 

Il percorso all'Idroscalo
Il percorso all’Idroscalo

IDROSCALO 7,5 Per tutti i tipi di runner – Lugnhezza: 6,7 km ogni giro, con un cartello ogni 200 metri
Il giudizio: bello scenario, tracciato migliorabile
Pro: adatto a molti tipi d’allenamento, ricco di punti per dissetarsi, parcheggio e spazi per i bambini. Perfetto per chi, mentre corre, vuole portare la famiglia in mezzo al verde.
Contro: Da evitare in estate, sovraffollato.

 

Una parte del percorso al Parco Sempione
Una parte del percorso al Parco Sempione

PARCO SEMPIONE 7 Per chi ha poco tempo a disposizione – Lunghezza: circa 3,5 km.
Il giudizio: Spazio ristretto, ma ben illuminato.
Pro: Centrale e comodo da raggiungere, con disponibilità di docce (all’Arena) grazie alla tessera CorriMi
Contro: Il percorso interno è troppo corto, quello esterno è, in alcuni tratti, sul marciapiede.

 

Il percorso sulla Martesana
Il percorso sulla Martesana

MARTESANA 6,5 Per allenamenti lunghi e ripetute – Lunghezza: da via Melchiorre Gioia a via Padova e ritorno per 7 km. Ma si può arrivare a 100 km di strada senza traffico
Il giudizio: molti km da correre, senza auto.
Pro: parte da via Melchiorre Gioia e, volendo, è possibile arrivare fino a Lecco o Bergamo. Ottimo per allenamenti lunghi, molte fermate del metrò sono lungo il percorso.
Contro: alcuni tratti troppo stretti, altri (brevi) più pericolosi causa microcriminalità

 

Il percorso Montanelli
Il percorso Montanelli

GIARDINI INDRO MONTANELLI PORTA VENEZIA 6,5 Ottimo per iniziare – Lunghezza 2 km.
Il giudizio: piccolo, ottimo per pausa pranzo, non asfaltato
Pro: il parco con più manutenzione e di giorno assolutamente il più tranquillo.
Contro: percorso corto, il fondo ghiaioso può dare fastidio.

 

Il percorso al Parco Lambro
Il percorso al Parco Lambro

LAMBRO 6 Allenamenti tecnici su percorsi lunghi e tortuosi – Lunghezza: circa 3,7 km.
Il giudizio: mal tenuto, non misurato
Pro: ampia disponibilità di tracciati e di saliscendi. Si può utilizzare sia per uscite tranquille sia per quelle un po’ più «tirate». Ogni anno ospita la corsa di Natale, il 25 dicembre
Contro: un po’ troppo frequentato durante la stagione estiva. Gli effluvi provenienti dal Lambro in alcuni giorni non sono esattamente piacevoli e salutari.

Da “La Gazzetta dello Sport.it”

Lino Garbellini, Milano, 3 gennaio 2012